Quando l'alba è capolettera, qualcosa mi sorride, nella mente a nuvola. Rispondo solo bruciante e sotto il rimbalzare di lapilli, nel vortice di un nome romanzato. L'atto del fissare trafiggendo la mia schiena, le belle tracce, coglie l'universo fatto di gesti, nel respiro, negli scritti a poco a poco, tramite la voce calda alle mie voglie. Nessuna fantasia è uguale all'altra. Non basta un orizzonte da custodire. Segue il sole che filtra solido e spietato. Si chiuderà il blu nel guscio della mano, quando l'ombra di nuovo porterà amnesia e sigarette lunghe, in una notte lapidaria, di quel verso a seguire. Quale sarà la sorte di un amore: intuirlo è solo un passo avanti.
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